The history of Design_Brianza from 50’s to 80’s

The History of Design

Brianza from 50’s to 80’s

In occasione di Expo Milano 2015 Arredaesse racconta la passione per l’architettura e il design attraverso “The History of Design”, una retrospettiva dedicata ai grandi maestri che con le loro abilita’, il loro lavoro, il loro ingegno e coraggio hanno segnato e contribuito a rappresentare la Brianza.

 Vi aspetto per mostrarVi alcuni miei pezzi disegnati con Gio Ponti.

During Milan Expo 2015 Arredaesse will tell the passion of architecture and design through“The History of Design”, a retrospective dedicated to the Master whose skills, ability, work, talent and courage made a value contribute for their region.

Can’t wait to show you some my of creations designed with Gio Ponti.

ARREDAESSE HEAD QUARTER
Via Garibaldi 70
22060 Carugo (CO)

Arts&Foods_Rituals since 1851

Triennale di Milano

9 aprile -1 novembre 2015

Vi aspetto per mostrarvi alcuni dei miei pezzi più’ noti ad Arts&Foods, un interessante esibizione che offre una panoramica mondiale sugli intrecci estetici e progettuali che hanno riguardato i riti del nutrirsi.

I’m proud to announce that I’ll be showcasing some of my most popular pieces at Arts&Foods, a world-class exhibition providing an overview of the interaction between aesthetics and design in the rituals of eating.

Curated by Germano Celant

Exhibition Design: Studio Italo Rota
Graphic Design: Irma Boom Office
Catalogue: Electa

Con una prospettiva stratificata e plurisensoriale  Arts & Foods, a cura di Germano Celant e con l’allestimento dello Studio Italo Rota, cercherà di documentare gli sviluppi e le soluzioni adottate per relazionarsi al cibo, dagli strumenti di cucina alla tavola imbandita e al picnic, dalle articolazioni pubbliche di bar e ristoranti ai mutamenti avvenuti in rapporto al viaggio per strada, in aereo e nello spazio, dalla progettazione e presentazione di edifici dedicati ai suoi rituali e alla sua produzione. Il tutto apparirà intrecciato alle testimonianze di artisti, scrittori, film makers, grafici, musicisti, fotografi, architetti e designers che, dall’Impressionismo e dal Divisionismo alle Avanguardie storiche, dalla Pop Art alle ricerche più attuali, hanno contribuito allo sviluppo della visione e del consumo del cibo.

Una raccolta e un viaggio nel tempo che rifletterà creativamente il tema dell’Esposizione Universale di Milano, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, attraverso centinaia e centinaia di opere, oggetti e documenti provenienti da musei, istituzioni pubbliche e private, collezionisti e artisti da tutto il mondo.

Curated by Germano Celant and with the display design by Studio Italo Rota, Arts & Foodswill use a multi-level, multi-sensorial approach to examine the developments and solutions adopted with regard to food. It will range from kitchen implements to laid tables and picnics, and public aspects in the form of bars and restaurants. It will also examine the changes brought about in road, air and space travel, as well as the design of buildings devoted to the rituals and production of food. All of this will be accompanied by the testimony of artists, writers, film makers, graphic designers, musicians, photographers, architects and designers who, from Impressionism and Divisionism to the historical avant-garde movements, and from Pop Art to the latest artistic research, have helped develop the vision and consumption of food.

This journey through artefacts and time will offer a creative reflection on “Feeding the Planet, Energy for Life”, the theme of the World Expo in Milan, with hundreds and hundreds of books, objects and documents from museums, public and private institutions, collectors and artists around the world.

Arts&Foods

Triennale di Milano
Viale Alemagna, 6, 20121. Milano
T. +39.02.724341

23 Figure_ 1978-1981

E’ il gennaio del 1979 quando le “23 Figure” vengono presentate ufficialmente presso lo Showroom Cassina, in Via Durini a Milano.

“Lo sbocco naturale, dopo le sue Collezioni per la tavola e dai suoi Argenti firmati, era l’opera d’arte. Moltissimi critici hanno lamentato (ed e’ un lamento di elogio) il ‘grado eccessivo’ di bellezza dei suoi argenti ‘troppo belli per essere molto commerciali’.

Figure di qualità’.

Qualita’ di superficie.

Sabattini e’ maestro, in queste Figure, della superficie e della forma che vi si nasconde. La superficie per lui e’ specchio della forma e del colore. Mi piacerebbe inventare un vocabolario riferito alla superficie per meglio spiegare il mio concetto delle sue Figure. Naturalmente, oltre questa misteriosa superficie  c’e’ l’invenzione dell’oggetto. Ed e’ in cio che consiste la sua straordinaria attitudine: nella capacita’ di definire lo spazio con forme differenti.  Lo spazio e’ per lui qualcosa da tagliare e intagliare in forme, e poi da racchiudere. Le sue Figure sono spazi fruibili nelle loro superfici eccezionali.

La padronanza della materia e’ assoluta. Nessuno crederebbe mai che queste forme dolcissime derivino da squadrati fogli di metallo coi quali riesce a ‘giocare’ meglio di quanto sappiano fare i bambini con la carta. Le spigolosita’ taglienti della lamiera scompaiono e lasciano il posto a corpi talmente armoniosi che si direbbero levigati dai vortici di acque secolari o dalle rotazioni esterne dello spazio.

Su queste Figure straordinarie, ricavate dalla fantasia e dalla tecnica, scende poi un argento translucido dal colore lunare, spaziale, con una luminosita’ attiva e passiva come nessun altro metallo: perche’ riflette i segni di questo mondo.Un argento creativo, musicale, compositivo, sarcastico, mutevole, sfumato, elusivo, evocativo… dove le risonanze metalliche si addolciscono in concerti di figure e colori.“

23 Figure” were officially presented at the Cassina Showroom in Via Durini Milano in January 1979.

“The natural outlet, started with his Collezioni for the table and his autographed Argenti, was the work of art. A great many critics have complained (and the complaint is really praise) of the ‘excessive beauty’ of his silverware, ‘far too beautiful for commercial purposes.

Figures of quality.

Quality of surfaces.

In these Figure Sabattini is master of the surface and the form concealed there. I would like to invent a vocabulary of surfaces, so that I could clearly explain my concept of his Figure. Of course, besides this mysterious surface there is the invention of the object. And it is here that his extraordinary talent lies: in his ability to define space with different forms. As he sees it, space is something to cut and carve into forms, and then to enclose. His Figure with their exceptional surfaces are spaces to enjoy.

His mastery of his materials is absolute.No one would ever believe that these extremely soft forms are created with square sheets of metal with which he knows how to ‘play’, better than little children do with paper.  The sharp edginess of his metal sheets disappears, giving way to bodies so harmoniously shaped that one would think they had been polished for century in a whirl of water or by the eternal rotations of the heavenly spheres.

On these extraordinary Figure, drawn out of Sabattini’s imagination and technical prowess, there then descends translucent silver, lunar and spatial in hue, with an active and passive luminosity never seen in any other metal: because it reflects the signs of this world. A creative silver this: musical, compositional, sarcastic, mutable, shaded, elusive, evocative… in which the resonances of metal soften into concerts of figures and colors.”

Enrico Marelli

23 Figure Portfolio