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23 Figure_ 1978-1981

E’ il gennaio del 1979 quando le “23 Figure” vengono presentate ufficialmente presso lo Showroom Cassina, in Via Durini a Milano.

“Lo sbocco naturale, dopo le sue Collezioni per la tavola e dai suoi Argenti firmati, era l’opera d’arte. Moltissimi critici hanno lamentato (ed e’ un lamento di elogio) il ‘grado eccessivo’ di bellezza dei suoi argenti ‘troppo belli per essere molto commerciali’.

Figure di qualità’.

Qualita’ di superficie.

Sabattini e’ maestro, in queste Figure, della superficie e della forma che vi si nasconde. La superficie per lui e’ specchio della forma e del colore. Mi piacerebbe inventare un vocabolario riferito alla superficie per meglio spiegare il mio concetto delle sue Figure. Naturalmente, oltre questa misteriosa superficie  c’e’ l’invenzione dell’oggetto. Ed e’ in cio che consiste la sua straordinaria attitudine: nella capacita’ di definire lo spazio con forme differenti.  Lo spazio e’ per lui qualcosa da tagliare e intagliare in forme, e poi da racchiudere. Le sue Figure sono spazi fruibili nelle loro superfici eccezionali.

La padronanza della materia e’ assoluta. Nessuno crederebbe mai che queste forme dolcissime derivino da squadrati fogli di metallo coi quali riesce a ‘giocare’ meglio di quanto sappiano fare i bambini con la carta. Le spigolosita’ taglienti della lamiera scompaiono e lasciano il posto a corpi talmente armoniosi che si direbbero levigati dai vortici di acque secolari o dalle rotazioni esterne dello spazio.

Su queste Figure straordinarie, ricavate dalla fantasia e dalla tecnica, scende poi un argento translucido dal colore lunare, spaziale, con una luminosita’ attiva e passiva come nessun altro metallo: perche’ riflette i segni di questo mondo.Un argento creativo, musicale, compositivo, sarcastico, mutevole, sfumato, elusivo, evocativo… dove le risonanze metalliche si addolciscono in concerti di figure e colori.“

23 Figure” were officially presented at the Cassina Showroom in Via Durini Milano in January 1979.

“The natural outlet, started with his Collezioni for the table and his autographed Argenti, was the work of art. A great many critics have complained (and the complaint is really praise) of the ‘excessive beauty’ of his silverware, ‘far too beautiful for commercial purposes.

Figures of quality.

Quality of surfaces.

In these Figure Sabattini is master of the surface and the form concealed there. I would like to invent a vocabulary of surfaces, so that I could clearly explain my concept of his Figure. Of course, besides this mysterious surface there is the invention of the object. And it is here that his extraordinary talent lies: in his ability to define space with different forms. As he sees it, space is something to cut and carve into forms, and then to enclose. His Figure with their exceptional surfaces are spaces to enjoy.

His mastery of his materials is absolute.No one would ever believe that these extremely soft forms are created with square sheets of metal with which he knows how to ‘play’, better than little children do with paper.  The sharp edginess of his metal sheets disappears, giving way to bodies so harmoniously shaped that one would think they had been polished for century in a whirl of water or by the eternal rotations of the heavenly spheres.

On these extraordinary Figure, drawn out of Sabattini’s imagination and technical prowess, there then descends translucent silver, lunar and spatial in hue, with an active and passive luminosity never seen in any other metal: because it reflects the signs of this world. A creative silver this: musical, compositional, sarcastic, mutable, shaded, elusive, evocative… in which the resonances of metal soften into concerts of figures and colors.”

Enrico Marelli

23 Figure Portfolio

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